Liliana Monticone - Blog

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Intervista alla family travel blogger Liliana Monticone (aka @lillymonticone).
Autrice di Liliana Monticone Blog, mamma di Valeria (13 anni).

 

Come cambia l’approccio al viaggio quando si diventa mamme?
Io e mio marito abbiamo sempre viaggiato con Valeria da quando è nata e non l'abbiamo mai lasciata a casa. So di andare controcorrente e di essere un caso anomalo, ma... per noi non è proprio cambiato nulla!
Lavoriamo in proprio e non abbiamo mai utilizzato nonni o baby sitter, va da sé che il viaggiare, per quanto estremo (sono i viaggi che preferiamo), è sempre stato più rilassante e tranquillo della vita di tutti i giorni. Stiamo bene in tre e i nostri tempi in coppia li ritagliamo quando lei dorme. Forse l'unico aspetto un po' variato è stato quello di prediligere, nei primi anni di vita, in attesa che il sistema immunitario si formasse adeguatamente, destinazioni con condizioni igieniche "accettabili".
Siamo passati dal piacere di stare e viaggiare in due a quello di farlo in tre. Se prima in due ammiravano per ore, da una spiaggia deserta, le foche nuotare, da quando è nata lo facciamo in tre, facendole gustare il piacere della scoperta e assaporando noi il mondo attraverso lo stupore e la meraviglia dei suoi occhi. È bellissimo vedere le sue reazioni sconcertate davanti a divieti e permessi che ormai erano dati per "acquisiti". Penso a quando le abbiamo detto la prima volta che qui poteva viaggiare sul tetto della jeep tenendosi forte, o alla sua perplessità davanti al divieto assoluto in certi paesi di mangiare una mela con la buccia o bere una spremuta fresca.

 

A quanti mesi/anni la tua bambina ha fatto il suo primo viaggio in aereo? Com’è andata?
Posso dirvi che a 14 mesi aveva fatto 14 stati. Purtroppo poi non è stato possibile mantenere questo trend! Sempre partiti contro il parere di genitori, amici (e pediatra!) prima e insegnanti ora. Per lavoro non possiamo muoverci nella stagione estiva, quindi viaggiamo in inverno. Valeria arriva sempre a fine anno scolastico con alcuni giorni di assenza di margine prima della bocciatura per legge, per via delle assenze. Penso che le paure siano comunque tutte italiane. Il mondo è pieno di bambini, anche piccolissimi, che viaggiano ovunque e, permettetemi di dirlo, hanno una marcia in più! Scoprire il mondo (da viaggiatore più che da turista) ti permette di crescere con uno spazio mentale più aperto al diverso e più creativo nella soluzione delle difficoltà quotidiane.
Ti permette di contestualizzare e relativizzare i tuoi problemi di tutti i giorni di iphone e scarpe firmate. Quando regali a un bambino nepalese la tua felpa perché sta tremando di freddo e non può comprarla, i problemi quotidiani assumono una dimensione diversa.

 

Quali sono le tre cose che non devono mancare nel bagaglio a mano quando si viaggia con un bambino?
1. Macchina fotografica per riprendere ogni istante di tutte le sue infinite prime volte in viaggio.
2. iPad con cui intrattenerlo a qualsiasi età, ma solo con app intelligenti e proporzionate all'età, che stimolino la memoria, insegnino l'inglese, a disegnare, a contare o ad incuriosire creando aspettative sulla destinazione del viaggio.
3. Costume da bagno e maglione pesante. Non si sa mai dove può finire il proprio bagaglio e cominciare la vacanza super-attrezzati per qualsiasi evenienza (fosse ben una spa ad Oslo in pieno inverno) è sempre il modo migliore per sdrammatizzare e divertirsi in qualsiasi situazione. Siamo in vacanza!
A parte gli scherzi, ma neanche troppo, io ricordo sempre a mio marito (che dei due è il più apprensivo, forse per la legge della compensazione) che in qualsiasi parte del mondo i bambini nascono e crescono. Se una cosa è indispensabile, la si trova sul posto, se non la si trova... se ne può fare a meno!

Che consigli daresti ai neo-genitori alle prese con l’organizzazione del loro primo viaggio in tre?
Lasciate da parte le paure e godetevi le cose belle. Se adesso non vedete l'ora che cresca per dormire e riposarvi... sappiate che questi anni volano e in men che non si dica vi ritroverete come noi, con una figlia 13enne che ormai viaggia quasi da sola. Forse avete già aspettato troppo a decidere di partire. Il tempo scorre, le vacanze passano, ma il piacere del tempo speso in tre, dedicato esclusivamente allo stare in famiglia è la cosa più importante al mondo. Non fatevi influenzare da chi ha più paure di voi. Cercate (anche in rete, nella vita offline è molto difficile trovarli) i figli di chi viaggia davvero. Sono differenti dai coetanei! È un dato di fatto!

 

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Simona

Liliana in fatto di viaggi la sa lunga, é una vera viaggiatrice e la sua esperienza é davvero preziosa!! Bellissima intervista, complimenti

 

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